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Tonino Dal Re

Inviti Ciclismo

Il ciclismo non lo aveva mai interessato. In quel periodo, parliamo degli anni ’60, Tonino era molto avvilito e deluso. Stava affrescando una chiesa nelle Marche e aveva avuto un diverbio con il parroco; ne era uscita una lite e lui aveva abbandonato i lavori, lasciandoli incompiuti.

L’amico Guerrino Farolfi “ motociclista della Rai” lo invitò a seguire il giro d’Italia del 1960. Tonino accettò, ma senza troppo entusiasmo. Le prime tappe furono molto monotone, ma poi fu invitato sull’auto decappottabile della Rai, assieme al cronista Duilio Chairadia.
Le cose cominciarono a cambiare, il contatto diretto con il gruppo gli fece cogliere in maniera entusiastica quanto fosse faticoso ed autentico questo sport.

Rimase affascinato dalla tenacia e a volte dall’eroismo di quei grandi campioni.
Sul passo Rolle furono tutti colti da una forte bufera di neve. I corridori dovettero fermarsi lungo il percorso, la gara fu interrotta a sei chilometri dal passo e vi arrivarono solo Meco e Baldini.
Quella notte Tonino aveva troppe cose da ricordare e raccontare, fu così che iniziò a dipingere i ciclisti imprimendo sulle tele l’ebbrezza delle volate, l’eroismo dei momenti difficili, le gesta dei grandi campioni.
Smise di dipingere i ciclisti nel 1970, ma nel 1990 rimase affascinato dalle imprese di Pantani che seguiva in televisione. Purtroppo ci fu il grande declino e Pantani fu abbandonato da tutti.

A quel punto Tonino riprese a dipingere i ciclisti, mettendo in risalto Pantani, come volesse lasciare un segno indelebile in ricordo del grande campione.
Franco Dal Re